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Il centro del potere del borgo era costituito dal castello del feudatario. L'attuale fisionomia del
castello o Palazzo del Principe è il risultato di un'evoluzione edilizia avvenuta in almeno tre periodi
distinti, collocabili tra il XV ed il XIX secolo. Il Periodo I è relativo all'impianto fortificato del
borgo, nel XV secolo; il Periodo II, corrisponde all'edificazione del castello rettangolare ed alle sue
fasi di sviluppo; il Periodo III è, infine, relativo alla demilitarizzazione del borgo e alla conseguente
trasformazione dell'edificio in residenza signorile.
La ricostruzione delle singole fasi edilizie, è stata possibile grazie ai dati emersi nel corso degli
scavi archeologici e da quelli suggeriti dall'analisi stratigrafica degli elevati effettuata in
concomitanza con gli interventi di restauro.
Periodo I (metà XV secolo)
Al Periodo I, relativo alla metà del XV secolo, appartiene il muro di fortificazione tardomedievale
del borgo, con relativo fossato, rinvenuto durante gli scavi archeologici sia nel cortile, sia a nord del
palazzo. Attualmente è possibile vedere le tracce di questa fortificazione a margine del fossato nord.
Lo scavo ha anche messo in luce alcune strutture poste all'interno dell'angolo della cinta muraria.
Periodo II (inizi XVI secolo - inizi XVII secolo)
Il Periodo II è relativo all'impianto fortificato rappresentato nel plastico, costruito agli inizi del XVI
secolo dal principe Giovanbattista Protonobilissimo. Sono state riconosciute tre fasi.
FASE IIA. Il castello viene impiantato a rinforzo dell'angolo sud-orientale del borgo, parzialmente
all'interno del fossato, allargato per la nuova costruzione.
FASE IIB. L'ingresso monumentale al pian terreno è costituito dal portale che reca, sull'architrave,
un'iscrizione, PAX HVIC DOMVI, seguita dalla data 1546.
FASE IIC. Nella seconda metà del XVI o inizi del XVII secolo vengono aggiunti, nell'angolo sud-
est, una torre a pianta esagonale che andò ad occupare ulteriormente lo spazio del fossato
medievale, e nuovi ambienti, impostati su tre livelli, a nord del cortile, tra i quali anche l'attuale
scala monumentale. È da notare che la torre e gli ambienti a nord posseggono tutti lo stesso tipo di
toro marcapiano. Vengono anche ampliati gli ambienti sotteranei.
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